Carta di Treviso
La Carta di Treviso, approvata nel 1990 dall’Ordine dei giornalisti e dalla FNSI d’intesa con Telefono Azzurro e aggiornata il 6 luglio 2021, è il documento deontologico che stabilisce le regole per la tutela dei minorenni nell’informazione. Il documento si ispira alla Costituzione, alla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e alle normative europee, stabilendo come finalità primaria la salvaguardia dell’armonico sviluppo dell’identità dei minori senza alcuna distinzione. La Carta impone ai giornalisti di bilanciare il diritto-dovere di informare con il superiore interesse dei bambini e degli adolescenti, garantendo sempre l’anonimato in qualsiasi fatto di cronaca e vietando la pubblicazione di elementi che possano consentirne l’identificazione, a prescindere dal consenso dei genitori. Vanno rigorosamente evitate forme di sovraesposizione mediatica, spettacolarizzazione o sfruttamento del protagonismo giovanile, così come l’uso di linguaggi sensazionalistici, stereotipi o termini suggestionanti. Le norme regolano in modo specifico la raccolta di informazioni e le interviste in base alle fasce d’età, la tutela nei casi di violenza, reati sessuali, eventi positivi, affidamenti, adozioni, separazioni, comportamenti autolesivi, soggetti vulnerabili e casi di scomparsa, estendendo i propri obblighi a tutti i giornalisti professionisti, pubblicisti, praticanti e a chiunque svolga attività pubblicistica.


